Il difficile rapporto del vino con il fegato

Vino Rosso Non si poteva parlare di vino, metabolismo e digestione senza riportare qualche piccola considerazione riguardo la travagliata relazione tra vino e fegato.

E’ idea diffusa che l’alcool è primaria causa di cirrosi epatica e, di conseguenza, il vino contribuisce all’insorgere di questa malattia.
Per lungo tempo questa credenza è rimasta opinione comune, per poi perdere lentamente rilevanza in seguito alla scoperta dei virus causa dell’epatite, prima A e B ed infine C.

Attualmente si tende quindi ad attribuire a questi virus l’insorgenza di malattie epatiche. Ad esempio, nel 1991, è stato affermato da importanti ricercatori che “la cirrosi epatica deve essere attribuita non più all’uso delle bevande alcoliche, bensì ad infezioni virali” e che “l’alcool avrebbe solo una azione di cronicizzazione”, in poche parole svolgendo azioni negative nei confronti dei soggetti già affetti dalla patologia.

Ulteriori parole di conforto arrivano da due docenti universitari di Gastroenterologia che affermano “l’abuso di alcool può produrre una degenerazione delle cellule del fegato, tuttavia ripristinate in seguito all’interruzione di assunzione con regressione del fenomeno iniziale.”

In compenso, è possibile dimostrare che a piccole dosi l’alcol stimola alcuni enzimi del fegato e che il vino rosso risulta maggiormente tollerato rispetto alle altre tipologie.