I vini curativi: gli enoliti

Come abbiamo potuto constatare fino ad ora il vino racchiude in sé numerosi componenti e principi chimici in grado di esercitare sul nostro organismo un numero infinito di processi benefici.

Esiste poi un particolare gruppo di vini, o meglio di infusi, che proprio grazie alle loro caratteristiche terapeutiche sono stati denominati enoliti, ovvero i vini curativi.
I prodotti che appartengono a questa categoria sono in genere composti ottenuti per infusione, macerazione o aromatizzazione di un vino con erbe, droghe, spezie e sostanze vegetali da cui è possibile estrarne le essenze con caratteristiche terapeutiche per l’organismo.

Molti dei prodotti che seguono possono sembrare in parte poco piacevoli con abbinamenti estremamente insoliti ma, in particolare negli ultimi anni dove si sta assistendo ad una società legata alla cura del “biologico”, sono stati rivalutati ed di alcuni, uno per tutti il vino chinato, è stato realizzato un prodotto di diffusione commerciale.

L’origine di molti enoliti risale al passato e le ricette sono state tramandate nel tempo di generazione in generazione. Un esempio classico che coinvolge in modo particolare il Piemonte è il vin brûlé, ricetta tanto antica quanto attuale che da sempre è stata consigliata in caso di raffreddore.

Quelle che seguono sono alcune ricette di enoliti tra i più diffusi e realizzabili.
La maggior parte di esse, assieme a molte altre non pubblicate, è disponibile nel libro Il Potere Curativo del Vino, G. Sicheri.

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