Citazioni… da bere in un sorso

Esistono documentazioni di poeti, scrittori ed artisti che necessitavano di una ispirazione enologica per poter esaltare la loro vena creativa. Ad esempio Goethe non riusciva a scrivere senza aver prima tracannato qualche buon bicchiere di vino e più volte precisò che “dopo il denaro il vino è la più importante delle cose”.
Per Shakespeare invece era “una buona e piacevole cosa” mentre per Aristotele “Il vino conforta la speranza”.

Gli spiriti più geniali che maggiormente si sono distinti nel campo delle lettere e delle arti, sono concordi nel celebrare ed osannare la divina bevanda.
François Rabelais dedica il suo capolavoro Gargantua e Pantagruel ai “bevitori illustrissimi”.
Avanti dunque con i vini d’inchiostro iniziando dallo stesso Rabelais che, in antitesi ad Aristotele, afferma:

Non il ridere, ma il bere è proprio dell’uomo; e non voglio dire semplicemente bere, anche le bestie devono: voglio dire bere vino buono e fresco. Con il vino di diviene divini.
Il vino ha il potere di riempire l’anima di ogni verità, di ogni sapere, di tutta la filosofia.
(Rebelais)

Baciami con i baci della tua bocca, inebriandola con gli aromi del tuo vino
(Cantico dei Cantici)

Che vita è quella di chi è privo di vino?
(Ecclesiaste)

Il vino dona floridezza alle vergini
(Ecclesiaste)

Non rimproverare mai il tuo prossimo quando beve in un pranzo
(Ecclesiaste)

Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le case, son felici e sostengono gli amici
(Aristofane)

Il vino conforta la speranza
(Aristotele)

Scrivendo versi, perdemmo l’anima, a misurarci nell’allegria del vino
(Catullo)

L’acqua se ne vada dove vuole a rovinare il vino, lontano tra gli astemi
(Catullo)

Non possono piacere a lungo né vivere i versi scritti dai bevitori d’acqua – Nulla placere diu nec vivere carmina possunt quae scribuntur aquae potoribus
(Orazio)

L’uso moderato del vino giova alla salute
(San Paolo)

Guarda il calor del sol che si fa vino, giunto all’umor che da la vite cola
(Dante)

Essere sapiente è avere vino
(Possidio)

Chi non ama il vino, le donne e il canto rimane uno stolto per tutta la vita
(Lutero)

Altro il vino non è se non la luce del sole mescolata con l’umido della vite
(Galilei)

Il vino è la parte intellettuale del pranzo
(Renault)

Chi non sa bere non sa nulla
(Boileau)

La felicità è un vino pregiato e deve essere assaporato sorso a sorso
(Feuerbach)

L’ubriachezza è madre dell’allegria
(Leopardi)

Vino e musica furono sempre per me il miglior cavatappi
(Cechov)

Il buon vino è puro olio per la lampada dell’intelletto
(Sternenfeld)

Dio aveva fatto soltanto l’acqua, ma l’uomo ha fatto il vino
(Hugo)

Ma per le vie del borgo / dal ribollir dei tini / va l’aspro odor dei vini / l’anima a rallegrar…
(Carducci)

Il lavoro rende i giorni prosperi, il vino le domeniche felici
(Baudelaire)

Dio preso dai rimorsi aveva fatto il sonno; / l’uomo aggiunse il vino, sacro figlio del Sole
(Baudelaire)

L’ebbrezza del vino uccide e fa rinascere: piacevole è la morte che procura, ma ancor più lo è la vita
(Al-Akhtal)

La vita è troppo breve per bere vini mediocri
(Goethe)

Una donna e un bicchiere di vino soddisfano ogni bisogno, chi non beve e non bacia è peggio che morto
(Goethe)

Viva le femmine, viva il buon vino, sostegno e gloria d’umanità
(dal Don Giovanni di Mozart)

Un pasto senza vino è come un giorno senza sole
(Brillat-Savarin)

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo
(Hemingway)

…et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni…
(Leonardo da Vinci)

Tra un atto e l’altro, alla Cantina, in giro rosseggia parco ai bicchieri l’amico dell’uomo, cui rimargina ferite, gli chiude solchi dolorosi; alcuno venuto qui da spaventosi esigli, si scalda a lui come chi ha freddo al sole.
(Umberto Saba)

…ma per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor de i vini l’anime a rallegrar.
(G. Carducci)

Trovo che l’alcol, assunto in dosi adeguate, provochi tutti i sintomi dell’ubriachezza
(Oscar Wilde)

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere…
(Baudelaire)

Carponi si esce dalla cantina……… non si entra
(Ligabue)

L’astemio: un debole che cede alla tentazione di negarsi un piacere.
(Ambrose, Bierce)

Rispose allor Morgante:
a dirtel tosto, io non credo più al nero
ch’all’azzurro, ma nel cappone,
o lesso, o vuogli arrosto; e credo alcuna
volta anche nel burro, nella cervogia e,
quando io n’ho, nel mosto, ma
sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede.
(Pulci, Dal Morgante, XVIII)

Il vino festeggi la giornata in un giorno lieto non è vergogna essere brilli
(Tibullo)

Vino o vinello che è antidoto alla lussuria e conforto alla temperanza.
(Petrarca)