Saper bere

Bicchieri e Decanter E’ molto importante definire in primo luogo cosa si intenda per bere. E’ necessario fare una distinzione tra la funzione dissetante delle bevande analcoliche e dell’acqua ed una funzione di piacere attribuita al vino, che potremmo classificare come degustare.
La degustazione risulta quindi quell’atto di bere per il piacere di assaporare ciò che si assaggia, valutandone gli aspetti sensoriali e percependone le caratteristiche.
Saper infine gustare ciascun prodotto accompagnandolo al cibo più adatto per un armonioso connubio enogastronomico… questo vuol dire saper bere!

Un po’ come nel giornalismo, anche il degustare quotidiano ha le sue “cinque W”, classificate però come i “comandamenti del saper bere quotidiano”:

  1. Che cosa bere?
  2. Perché?
  3. Quando?
  4. Come?
  5. Quanto

Le risposte potrebbero essere

  1. Vino rosso in particolare, perché ricco di tannini, non trascurando però il vino bianco di qualità.
  2. Per il piacere, la salute ed il benessere.
  3. Principalmente durante i pasti.
  4. Lentamente, assaporando le sfumature.
  5. Una dose moderata e continua nel tempo.

E’ importante che il consumo di vino sia nelle quantità suggerite in precedenza ma, soprattutto, che non sia sporadico, in particolare per non perdere l’azione benefica contro i radicali liberi, che si esaurisce entro 24 ore.

Se la dose è corretta e lo stato di salute ottimale, il bere vino è in grado di procurare piacevoli sensazioni gusto-olfattive, oltre che benessere fisiologico, mentale e farmacologico.
Secondo una tabella redatta da J. Masquelier nel 1981 il vino è:

  • tranquillante
  • sedativo
  • anestetico
  • vasodilatatore
  • favorente l’assorbimento intestinale dei grassi
  • stimolante l’incremento di colesterolo buono (HDL)
  • diuretico
  • energetico
  • anallergico
  • piacevole al gusto
  • non dotato di tossicità alle dosi terapeutiche

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4 Commenti a “Saper bere”

  1. fradefra scrive:

    Ben esposto :-)

    Una domanda. A parte il diabete e la cirrosi, quali sono le altre malattie che sconsigliano il bere vino?

  2. Simone Carletti scrive:

    Hai appena anticipato il prossimo post. :)
    In realtà la domanda non è semplice, poiché ci sono diversi tipi di vino e vinificazioni.

    Una vinificazione in rosso non presenta le stesse caratteristiche nutritive rispetto ad una in bianco ed anche il suo impatto sull’organismo è differente.

    Ad esempio, l’anidride solforosa inserita come antisettico nel vino bianco è presente in dosi minime o inesistenti nel vino rosso, e questo potrebbe portare individui a tollerare un vino piuttosto che un altro.

    Un vino prodotto attraverso macerazione carbonica ha proprietà che potrebbero renderlo delterio in dosi elevate, che sarebbero tuttavia tollerate per una vinificazione normale, e così via.

    In generale, è sconsigliato nel caso di gravi patologie epatiche e cardiache oppure se si è sotto effetto di antibiotici.

  3. maisazi.com - emozioni in cucina scrive:

    Chi l’ha detto che bere vino fa male?

    Cominciamo a far luce su una vecchia credenza, quella che il vino faccia male. Iniziamo leggendo un post di Simone Carletti.

  4. fradefra scrive:

    Grazie :-)

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