Misurare la quantità di vino

Data la tendenza a valutare il consumo di vino universalmente, oltre che per peso, volume o quantità anche per dosi, è necessario stabilire una misura comune per identificare il valore “bicchiere”.
Standard per questa valutazione risulta l’oramai diffuso bicchiere ISO, il bicchiere ufficiale da degustazione introdotto dall’INAO francese (Institut National des Appellations d’Origine des Vins ed eaux-de-vie).
Questo bicchiere è utilizzato come standard anche dall’Unione Europea ed in Italia dall’AIS, Associazione Italiana Sommeliers.

Bicchiere ISO Si tratta di un bicchiere di vetro incolore, di spessore sottile, a forma di tulipano allungato che permette una estrema maneggevolezza e soprattutto racchiude le principali peculiarità per la degustazione di un’ampia gamma di prodotti: allungato per la valutazione del perlage degli spumanti, allargati in fondo per l’ossigenazione dei vini rossi e ristretto in punta per la concentrazione degli aromi volatili.

Per approfondimento, il bicchiere ISO presenta le seguenti dimensioni:

  • Altezza totale: 155 mmAltezza del calice: 100 mm
  • Altezza dello stelo: 55mm
  • Diametro di apertura: 46 mm
  • Diametro alla base: 65 mm
  • Spessore stelo: 9mm
  • Capacità totale: 215 ml

Il bicchiere, per poter offrire la massima maneggevolezza, deve essere riempito per circa 1/3 con deroga fino a circa 2/3 per i vini rossi. Definire un bicchiere di vino significa quindi considerare 70 ml di prodotto. 3 bicchieri risultano dunque 210 ml, ovvero 1/5 di litro, la dose farmacologia consigliata.

Fino a tali quantità le azioni dell’alcol risultano positive, considerando però che le donne ed i bambini devono ridurre la dose rispetto alla media, dato che l’organismo è in grado di produrre meno enzimi in grado di assimilare l’alcool.

La concentrazione tollerata per litro nel sangue risulta di 2-2,5 grammi, mentre una sensazione di ubriachezza è percepibile con il 3-3,5 per mille, ovvero 3-3,5 grammi per litro.